Caccia al Tartufo a Canelli, esperienza nel Monferrato territorio UNESCO

Special Tour 1 day Disponibilità: 2020-01-01
14053 Canelli AT, Italia Guida turistica di Canelli

Esperienza di caccia al tartufo simulata a Canelli

Canelli, una delle città più importanti della provincia di Asti, è stata proclamata, nel 2014, insieme all’Asti Spumante, partrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, insieme alle terre di Langhe, roero e Monferrato.

Ciò che rende famosa Canelli in tutto il mondo, oltre alla produzione di vino e la presenza del tartufo, sono le Cantine Sotterranee dove avviene l’invecchiamento del vino Spumante, chiamate anche Cattedrali Sotterranee.

Durante una visita a Canelli, non potete perdervi la visita nelle cantine sotterranee, scavate nel tufo 32 metri sotto terra e scoprire il mondo del tartufo, partecipando ad una caccia al tartufo a Canelli.

 


PARTENZA/ARRIVO
Bosco nei pressi di Canelli(Google Map)

ORARIO DI INIZIO
L’orario di inizio è personalizzabile. (in estate le ore più calde sono escluse)

INCLUSO
  • Ebook sul Tartufo
  • Ricettario per mangiare il tartufo
  • Informazioni sul tartufo
  • Trifolao esperto e cane da tartufo

ESCLUSO
  • Stivali
  • Trasporto (disponibile su richiesta)
  • Il tartufo trovato (sarà possibile acquistarlo dal trifolao)

 

Cosa aspettarsi dalla caccia al tartufo a Canelli

L’emozione suggestiva delle cantine sottorranee di Canelli è sicuramente un’esperienza da fare, ma oltre al vino, Canelli è anche terra di tartufi. Infatti, nei boschi del Monferrato, nella provincia di Asti, sono molte le tartufaie naturali, dove ogni giorno, esperti trifolai, i cacciatori di tartufi, vanno alla ricerca del pregiato tartufo.

A seconda delle stagioni, durante la caccia al tartufo di Canelli, avrete la possibilità di trovare il tartufo bianco piuttosto che quello nero, partecipando ad un’esperienza all’aria aperta nei boschi monferrini.

Prenotando una caccia al tartufo a Canelli, potrete essere voi a vestire i panni del trifolao e insieme al cane addestrato andare alla ricerca del rinomato fungo ipogeo delle terre piemontesi. Naturalmente a guidarvi in questa esperienza ci sarà il cacciatore di tartufi, che vi spiegherà dove e come è possibile trovare i tartufi e naturalmente come mangiarlo.

Cosa Imparerete durante la caccia al tartufo a Canelli

  • Cos’è il tartufo
  • Perchè il tartufo è così costoso
  • Dove è possibile trovare il tartufo bianco e nero
  • Quando trovare il tartufo bianco d’Alba
  • Come conservare il tartufo
  • Come si mangia il tartufo
Inizio dell’esperienza: incontra il trifolao

Indossate gli stivali o un paio di scarpe da trekking, ascoltate le indicazioni
Armatevi di pazienza, e addentratevi nei boschi di Canelli insieme al trifolao e al suo fedele cane da tartufi!

La caccia al tartufo è aperta

Il trifolao, vi aiuterà ad indirizzare il cane nei punti migliori in cui è possibile trovare il tartufo, poichè non è possibile trovare il tartufo in qualunque punto del bosco.

Durante la caccia al tartufo a Canelli, avrete la guida del cacciatore di tartufi che vi spiegherà tutto quello che c’è da sapere sul tartufo, a partire dalla domanda Cos’è il tartufo?

Il cane da tartufi, viene accuratamente addestrato dai trifolai, affinchè riescano a riconoscere il profumo del tartufo anche a grandi profonità nel terreno. Infatti, scoprirete che i tartufi crescono fino a 10 cm di profondità nel terreno, rendendo la loro scoperta difficoltosa.

La scoperta: Il tartufo!

Sarà proprio il cane che scodinzolando e scavando vi indicherà il punto in cui si nasconde il tartufo. A questo punto tocca a voi, il cane è addestrato sì a trovare il tartufo, ma se ne trova uno, lo mangia, visto il buon sapore.

Quindi, quando il cane comincerà a scavare dovrete allontanarlo, il tartufo è un fungo ipogeo molto delicato e fragile, il cane scavando con le zampe potrebbe danneggiarlo.

Sarete proprio voi a scavare nel terreno, preferibilmente con le mani, per poter smussare delicatamente il terreno, e scovare il punto in cui si trova il tartufo. Appena riconoscerete il tartufo, scavante intorno ad esso per poterlo estrarre con delicatezza senza rischiare di romperlo.

 

Canelli è uno dei più grandi comuni della provincia di Asti, insieme a Casale Monferrato e si trova al confine con la provincia di Cuneo. Il comune di canelli è membro dell'associazione delle colline "tra Langa e Monferrato" insieme ad altri comuni del Monferrato e delle Langhe come Calosso, Castagnole delle Lanze, Coazzolo, Costigliole d'Asti, Moasca, Montegrosso e San Marzano Oliveto. Canelli è la città più importante dei 52 comuni del vino Moscato ed ha origini molto antiche: i primi abitanti furono i Liguri Stazielli, una popolazione della vicina Liguria, ma il primo insediamento urbano fu durante l'epoca romana. Dopo una lunga decadenza, Canelli fiorì nel medioevo e nel 961 fu progettata città. La sua prosperità ebbe inizio nel XIX centenario con l'industria vinicola del Moscato d'Asti e dello Spumante d'Asti. Lo stemma della città è uno scudo con un cane dilagante circondato da dense canne del Belbo, il fiume di Canelli.
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