Bugie e leggende metropolitane sul tartufo bianco

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Mangiare il tartufo bianco: verità e menzogne

Che il tartufo bianco sia un prodotto ambito che nel corso del tempo ha suscitato curiosità e ammirazione  non è affatto un segreto. Nonostante la sua popolarità e fama, però, è ancor oggi uno di quei prodotti che nascondono molti segreti.
Le leggende che ruotano intorno al prezioso fungo, e soprattutto alla sua misterica formazione, hanno creato numerose menzogne sul suo conto. Vediamo, quindi, quali sono le verità e quali le bugie più diffuse sul tartufo.

Le falsità sul tartufo bianco

In un passato nemmeno troppo remoto si sosteneva che il tartufo fosse il cibo delle streghe. Non sorprenda tale diceria medievale, pensando che, centinaia di anni prima, i Greci lo consideravano niente meno che un cibo degli Dei, originato dalla straordinaria fusione di acqua, calore e fulmini.
Tralasciando commenti su tali fantasiose idee, in epoche molto più recenti si pensava che fosse un organismo animale e non un fungo: ovviamente anche questa teoria è palesemente falsa. Si dice che sia nata perché qualcuno ha visto il tartufo… muoversi.
Infine, c’è anche chi sosteneva che fosse un minerale, invece che un fungo. Ancor oggi le menti geniali (o non proprio) asseriscono che il tartufo sia un tubero, una patata, un fungo parassitario e persino una malattia del terreno. Una leggenda ancor più oscura narra che il tartufo nero fosse un regalo del Diavolo agli uomini, mentre quello bianco fosse una sua controrisposta.
Oggi giorno non meno false sono le convinzioni di chi ritiene che sia possibile acquistarlo a prezzi modici o di chi sostiene che le sue valutazioni siano volutamente tenute elevate per mere ragioni commerciali. Molto più semplicemente il tartufo, come quello di qualsiasi altro prodotto,  dipende meramente da ragioni di mercato, legate principalmente a richiesta e quantitativi disponibili. Quantità che parlando del tartufo bianco sono sostanzialmente molto limitate…..non dimenticate che il tartufo bianco, infatti, rappresenta uno dei pochi prodotti al mondo non coltivabili: il tartufo bianco costa perché le emozioni costano.

Tartufo bianco: Falso Vs Vero

Si dice che il tartufo nero si cerca solo di notte e con i maiali, ma non è vero: è possibile cercarlo anche di giorno e da soli. Dicono che è possibile cercarlo durante tutto l’arco dell’anno, ma anche questo è palesemente inesatto: il tartufo si trova solo da Settembre a Gsennaio, nelle stagioni più fredde.

Il tartufo bianco non si conserva nel riso, nell’olio (in quanto inizia a fermentare), in salamoia o nel congelatore come dicono, ma avvolto in una carta assorbente. Il tartufo bianco non può essere conservato per mesi, altrimenti perdere il sapore e diventa praticamente immangiabile. Si consiglia di conservarlo per non più di 10 giorni e solo se è appena raccolto.

Il tartufo bianco non si deve cuore, altrimenti perdere le proprietà gustative che ha. Non dev’essere grattugiato, ma affettato a piccoli pezzettini. Inoltre è sbagliato credere che il tartufo vada tagliato a piccoli pezzettini. Tutt’altro: come è stato accennato precedentemente va affettato a piccole lamette. Ancora più sbagliato è mangiarlo per intero (così non se ne assaggia a pieno il sapore) oppure sbucciarlo.

Il tartufo bianco può essere pulito bene, ma non va mai sbucciato. Inoltre è falsa l’affermazione secondo cui il tartufo bianco, come dicevamo, può crescere in delle coltivazioni. Questo particolare fungo cresce solo in ambienti naturali adatti allo scopo ed è un prodotto al 100% spontaneo. Ancor oggi è praticamente impossibile simulare al 100% l’ideale ambiente di crescita del tartufo.
Infine, il tartufo bianco non può crescere insieme a tutte le specie vegetali, ma solo in simbiosi con un ristretto gruppo di funghi particolari.

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