Migliori Destinazioni e Guide

Asti

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Nel cuore del Monferrato, Asti, “la città delle 100 Torri”, la Patria di uno degli Spumanti migliori al Mondo e di tante eccellenze enologiche, terra di tartufi e cucina intensa, rappresenta una meta imprescindibile per ogni turista che visiti il Piemonte.
In epoca primitiva casa dei Liguri, comune romano con il nome di Hasta Pompeia, Asti divenne uno dei centri commerciali più importanti d’Europa tra 1100 e 1300, con i suoi banchieri a finanziare le guerre di mezza Europa, fasti del quale la città conserva ancora preziosa vestigia.
Tartufi, buon vino, ma non meno terra di cultura, con il poeta Vittorio Alfieri e, in epoca più recente, il musicista Paolo Conte e Faletti, a esportare la silenziosa ironia del piemontese nel Mondo intero.

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Alba

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Antichissima l’orgine di Alba ( i primi ritrovamenti risalgano al neolitico), anche se per una sua prima affermazione come centro occorrerà attendere l’età romana.
Capitale morale ed ideale delle Langhe, la città deve la sua popolarità mondiale al tartufo e alla sua vendita e consumo. Ovviamente non meno importante, in tema di eccellenze eno-gastronomiche, i vini, anch’essi frutto di terre uniche al Mondo.
Molte le attratttive di una città che, nonostante e dimensioni, riuscirà ad affascinare anche il turista più esigente,
Naturalmente la città, negli ultimi anni, è legata non meno alla Ferrero e alla miriade di prodotti dolciari che hanno conquistato i mercati dei 5 continenti.

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Nizza Monferrato

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Nissa Monfrà o Nissa dla Paja, come era nota un tempo, rappresenta un importante comune del Monferrato, ingiustamente sottovalutato per anni, sino al recente riconoscimento Unesco come Patrimonio dell’Umanità per il contesto paesaggistico.
La sua vocazione agricola rappresenta un buon motivo per trascorrervi un breve soggiorno, immersi in un tour eno-gastronomico o affrontando un avvincente caccia al tartufo,
Le tante cantine visitabili e l’importante Fiera del Bue Grasso, la rendono tappa obbligata per qualsiasi tour del territorio.
Molte manifestazioni, imperdibili, a Maggio, la Rievocazione storica dell’assedio del 1613, a Giugno, buffa la Corsa delle Botti.   

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Barolo

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Non sono rare le circostanze in cui ad un luogo viene “sottratto” il nome da un prodotto tipico locale, la cui notorietà diviene tale, da fagocitarne l’importanza. Più frequentemente se si parla di vino; quasi superfluo riportare esempi quali  Champagne, Bordeaux, Madera, ma anche i nostri Dogliani,Chianti, Piave, ecc…
A maggior ragione parlando di Barolo, considerando che parliamo del vino etichettato da secoli, come il “vino dei Re”. Un appellativo nato quando il Barolo iniziò a divenire il più apprezzato ambasciatore dei Savoia nelle principali corti europee.
Testimonial d’eccellenza per un prodotto d’eccellenza piemontese, che non deve, però, oscurare ugualmente quello che c’è da vedere anche nel Comune di Barolo.

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Neive

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Inserito dall’Anci nell’elenco dei più bei borghi, Neive espone, con orgoglio, sul sito il distintivo del prestigioso riconoscimento accanto a quello di patrimonio Unesco per i sentieri vitivinicoli, significative onorificenze che rendono obbligatorio al turista un doveroso riconoscimento alla sua bellezza. Dal Touring Club anche il riconoscimento “Bandiera Arancione, marchio di qualità, tributato su rigidi criteri turistico-ambientali, ai più suggestivi comuni italiani.
Merito dell’originario impianto, che diviso dal torrente Tinella dalla zona moderna, ha mantenuto inalterato l’aspetto del borgo medievale, residenza di nobiltà e ricca borghesia, valendogli l’appellativo di «pais di sgnuret» (paese dei signorotti).

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Canelli

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La fama recente è legata inevitabilmente al 22 Giugno 2014 quando, assieme all’Asti Spumante, Canelli riceve il titolo di patrimonio del’Umanità, ma la sua storia si perde nel tempo, con insediamenti già in epoca preistorica.
Centro romano di una certa importanza, diverrà in epoca medievale marchesato, spesso teatro di battaglie di predominio, coincise con il celebre assedio di Canelli del 1613, ancor oggi rievocato dalla più importante manifestazione locale.
Millenni di storia nei quali ha sempre fatto rima con vino e viticoltura, come dimostra l’altra Canelli che si nasconde al di sotto, sino ad una profondità di 32 metri, fatto di tunnel e gallerie. Sono le “Cattedrali Sotterranee”, lunghissime cantine scavate sin dal 500′.

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